Dipendenze: grande successo a Villacidro per l’evento del SerD
Grande partecipazione, sabato, all’ex Mulino Cadoni di Villacidro, per l’evento promosso dal SerD della ASL Medio Campidano in occasione del 26 giugno, Giornata internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di droga, all’interno della campagna regionale “Illuminiamo la Sardegna di blu: contro lo stigma, per la prevenzione, la cura e l’inclusione”.
Grande partecipazione, venerdì scorso, all’ex Mulino Cadoni di Villacidro, per l’evento promosso dal SerD della ASL Medio Campidano in occasione del 26 giugno, Giornata internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di droga, all’interno della campagna regionale “Illuminiamo la Sardegna di blu: contro lo stigma, per la prevenzione, la cura e l’inclusione”.
L’iniziativa, organizzata con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Villacidro, della Fondazione Giuseppe Dessì e della SITD Sardegna – Società Italiana Tossicodipendenze, Sezione Sardegna, ha registrato una significativa partecipazione della popolazione, con oltre cento presenze tra cittadini, operatori dei servizi, rappresentanti delle istituzioni, associazioni, famiglie e realtà del territorio.
La serata si è aperta con un momento di accoglienza e introduzione al significato della giornata, richiamando l’importanza di affrontare il tema delle dipendenze non solo in termini di emergenza, ma come questione di salute pubblica, prevenzione, cura, responsabilità collettiva e inclusione sociale.
A seguire è stato proiettato il film “Beautiful Boy”, opera intensa e profondamente umana che racconta la dipendenza attraverso la storia di una famiglia, mettendo in luce la sofferenza della persona, il dolore dei familiari, le ricadute, la fatica della cura e la possibilità di non smettere di cercare percorsi di cambiamento e speranza.
La scelta del cinema come strumento di sensibilizzazione ha permesso di avvicinare il pubblico a un tema complesso, spesso ancora segnato da stigma, paura e pregiudizio. Il film ha rappresentato un’occasione per parlare di dipendenze non attraverso stereotipi o semplificazioni, ma attraverso una storia capace di restituire la complessità delle relazioni, della sofferenza e dei percorsi di cura.
Particolarmente significativo è stato il dibattito successivo alla proiezione, caratterizzato da forte emozione e da importanti contributi da parte del pubblico. Le riflessioni emerse hanno confermato quanto sia necessario continuare a creare spazi di confronto aperti alla cittadinanza, nei quali poter parlare di dipendenze, giovani, famiglie, prevenzione, accesso alle cure, stigma e inclusione.
“Il senso di questa iniziativa – sottolinea il dott. Enrico Zaccheddu, dirigente medico psichiatra del SerD – è stato quello di portare il tema delle dipendenze fuori dai soli luoghi specialistici, per incontrare la comunità nei suoi spazi di vita. La cura non riguarda soltanto i servizi sanitari: riguarda anche la capacità di una comunità di ascoltare, comprendere, prevenire, non giudicare e non lasciare sole le persone e le famiglie”.
La campagna ha coinvolto anche diversi Comuni del territorio della ASL Medio Campidano, che hanno aderito illuminando di blu monumenti, edifici storici e luoghi simbolici. Oltre al Comune di Villacidro, hanno offerto il proprio contributo anche i Comuni di San Gavino Monreale, Serramanna e Gonnosfanadiga, illuminando di blu edifici e monumenti storici dando visibilità a un messaggio comune: le dipendenze non devono restare nell’ombra.




Il blu scelto per la campagna rappresenta un segno di attenzione, vicinanza e responsabilità. Illuminare di blu i luoghi pubblici significa portare alla luce un tema che ancora oggi incontra resistenze e pregiudizi; significa affermare che la persona non può essere ridotta alla propria fragilità, alla propria diagnosi o alla propria storia di consumo; significa promuovere una cultura della prevenzione, dell’accesso alle cure e dell’inclusione.
La S.C. Dipendenze Patologiche della ASL Medio Campidano ringrazia tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa: il Comune di Villacidro, la Fondazione Giuseppe Dessì, la SITD Sardegna, i Comuni che hanno aderito alla campagna, le istituzioni presenti, gli operatori, le associazioni, le famiglie e i cittadini che hanno partecipato.
La grande presenza registrata all’ex Mulino Cadoni conferma il bisogno di continuare a costruire occasioni di prossimità tra servizi e territorio. Parlare di dipendenze significa parlare di salute, relazioni, comunità, giovani, famiglie e futuro. Significa contrastare lo stigma e rendere più semplice chiedere aiuto.
Perché la prevenzione riguarda tutti.
Perché la cura è possibile.
Perché nessuno deve essere lasciato solo.

Ultima modifica
29 Giugno, 2026