World Cancer Day: pazienti e operatori “uniti dall’unicità”
Il 4 febbraio si celebra la Giornata Mondiale contro il Cancro (World Cancer Day). Il tema per il triennio 2025-2027, “United by Unique” (“Uniti dall’Unicità”), pone le persone al centro dell’assistenza oncologica, riconoscendo che ogni diagnosi di cancro è una storia unica fatta di emozioni, bisogni e contesti diversi. L’obiettivo è superare una visione esclusivamente clinica della malattia, valorizzando l’esperienza individuale e promuovendo un approccio empatico e personalizzato alle cure.
Il 4 febbraio si celebra la Giornata Mondiale contro il Cancro (World Cancer Day). Il tema per il triennio 2025-2027, “United by Unique” (“Uniti dall’Unicità”), pone le persone al centro dell’assistenza oncologica, riconoscendo che ogni diagnosi di cancro è una storia unica fatta di emozioni, bisogni e contesti diversi. L’obiettivo è superare una visione esclusivamente clinica della malattia, valorizzando l’esperienza individuale e promuovendo un approccio empatico e personalizzato alle cure.
È nell’impegno quotidiano e nei piccoli gesti che il team della S.C. Oncologia OT del Medio Campidano afferma l’importanza di questi principi. Attraverso un approccio umano e multidisciplinare ogni professionista collabora per riconoscere la persona nella sua globalità, prima ancora del paziente.
La volontà di ascoltare e comprendere i bisogni individuali, si traduce in percorsi di cura personalizzati che tengono conto delle diversità culturali, emotive e sociali di ciascun individuo.
L’équipe valorizza le esperienze dei pazienti, sostenendo non solo il percorso terapeutico, ma anche la dignità, la speranza e la forza che nascono dall’unicità di ogni storia. In questo modo si costruisce uno spazio sicuro dove la cura diventa davvero “cura della persona”.
Questi principi di umanità non restano sulla carta, ma prendono vita ogni giorno tra le corsie del reparto, dove piccoli gesti simbolici diventano parte integrante del percorso di cura. Un esempio prezioso è il “Quaderno della gentilezza e della gratitudine”: non un semplice diario, ma un crocevia di emozioni dove pazienti, familiari e operatori possono lasciare un pensiero, una riflessione o una parola di conforto, trasformando la scrittura in uno strumento di vicinanza e sollievo condiviso.

Ancora più carico di significato è il rito della “Campana del sollievo”. Donata con generosità da una paziente, la campana accoglie chi desidera celebrare un traguardo o un momento di passaggio: come accade in una delle immagini, una paziente fa risuonare tre rintocchi vibranti insieme agli operatori e ai suoi compagni di viaggio. Quei suoni scandiscono simbolicamente il passato, il presente e il futuro, trasformando un gesto semplice in una celebrazione corale della speranza e della forza che nascono dall’unicità di ogni storia personale.


“Questa ricorrenza, istituita nel 2000 è stata promossa dall’Unione per il Controllo Internazionale del Cancro (UICC)
Ultima modifica
4 Febbraio, 2026